8 mar 2009

Posto di combattimento!

Essendo un geek, uno dei punti focali della casa è il salotto, dove, come già all'epoca narrai, si concentrano tre dei punti fissi del mio tempo libero, ossia televisione, Wii e Popcorn media player.

Questo da solo sarebbe motivo valido per costruire un salotto memorabile, ma i motivi sono anche piú complessi.

Il mio salotto non è solo un polo di geekità è anche la mia sala degli ospiti , la sala della musica e la mia biblioteca quindi in quella stanza sono concentrati il divano, le poltrone, dovranno essere costruite le biblioteche, bisognerà mettere lo stereo, il letto degli ospiti e dei comodini con luci per leggere e...

No , momento fermi tutti, il salotto è grande, ma così non va bisogna aggregare.

Ecco dunque come nasce il delirio che segue...

Se una cosa è semplice...

Va bene, lo so, sono fatto male, ma la colpa non è mia, do la colpa alla società, all'infanzia, al clima politico e sopratutto ai miei genitori.

Sì, a loro che hanno sempre voluto che fossi creativo, che mi hanno insegnato a guardare alle soluzioni dove apparentemente non ce ne sono, e sopratutto mi hanno comprato la Fisher Tecnik!

Inutile negarlo, queste costruzioni ( praticamente sconosciute in Italia) mi hanno cambiato la vita.

Da quando ho finito il libro dei modelli e ho cominciato a costruirci quello che piaceva a me, comprare i giocattoli è diventato un atto superfluo, me li costruivo da solo ( mia madre ancora si ricorda della teleferica che attraversava tutta la mia stanza :P ).

Comunque è sicuramente a loro che devo questa necessità di trovare soluzioni dove non sono necessarie a problemi che esistono ma possono essere risolti senza troppa fatica semplicemente comprando il pezzo giusto.

Ma diciamocelo, nel comprare una cosa non c'è nessuna vittoria, nel fabbricarselo sì, per cui...

... Perché NON complicarla?

... Per cui il mobile del salotto aveva da essere la sintesi compatta e completa di tutte le esigenze su enunciate e doveva esserlo a basso costo ( sembra che essere Geek e avere le tasche piccole vada di pari passo).

Come fare?

Ikea, luogo deputato ad essere il mio parco giochi preferito, offriva tutta una serie di soluzioni, ma il problema era sempre lo stesso, il divano letto occupava una sostanziosa parte del muro e dall'altro lato il tavolo ribaltabile impediva alla libreria di coprire tutta la parete ( non è divertente mangiare mentre si danno gomitate ai libri).

Ci ho pensato e ripensato e un giorno sono arrivato a questa soluzione.

La libreria Billy ha due dimensioni, un modello di base e un modello che è di fatto il doppio del precedente.

Mi dispiaceva tantissimo non utilizzare lo spazio sopra il divano, degli scaffali erano complicati da calcolare e, naturalmente, l'unico elemento "ponte" previsto dalla serie Billy era troppo corto ( è fatto per passare sopra alle porte) per passare sopra al metro e 40 del divano trasformabile ( il Grankulla, sempre sia lodato).

Ebbene immaginate un pò? l'elemento di base di cui vi parlavo prima è alto due metri e due, una volta messo di traverso sarebbe stato un ponte perfetto.

Restavano dei dubbi sul fatto che le pareti del mobile potessero reggere il peso, ma dopo una visita all'Ikea di Anderlecht e una sessione di stress test condotti personalmente ( un commesso mi guardava molto perplesso mentre cercavo di spaccare un mobile simulando un sovracarico nel punto centrale dell'asse) mi sono detto "affare fatto" e mi sono messo al lavoro.

La lista della spesa

Una volta misurato tutto mi bastavano due librerie grandi, una piccola ( il futuro ponte), due estensioni verticali ( lo sapazio non basta mai) e un mobile Benno per metterci i CD.

Ho calcolato che con il legno avanzato potevo fare i comodini, per cui volevo comprare delle abat jour.

Sfortuna ( fortuna?) ha voluto che il modello che avevo in mente fosse esaurito e, senza troppo pensarci ho comprato un set di tre lampade Inreda ( mi sono detto che avrei trovato un uso per la terza)

Dato che c'ero ho aggiunto una poltrona Poang con poggiapiedi ( lo so che sembro diventato uno spot della Ikea, ma chiunque ci si è seduto non può che capirmi :P ).

Una volta trasportato tutto a casa e, sopratutto, una volta portato su tutto per le scale ( 180 chili di merce , due piani, dodici passaggi, volevo morire) ho messo tutto in un angolo del corridoio e ho aspettato il fine settimana.

Un weekend da pinguini.

Fred deve avere fatto qualcosa di male nella sua vita precedente perché gli astri gli mettessero sulla strada il rompicoglioni sottoscritto.

Fatto stà, si adopera da allora con fervore a seguirmi in ogni fesseria mi venga in mente, sicuro che tutto il karma positivo che gliene verrà lo porterà alla reincarnazione successiva direttamente al Nirvana

(Nota per Dio, al mio fratello piace molto il mare, per cui se quelle suite con vista sul Mediterraneo fossero ancora libere ne vorrei prenotare una per lui, se l'è ampiamente meritata).

E quindi, puntuale eccolo li accorrere alla mia chiamata e mettere un altro fine settimana al servizio della causa del pinguino.

Ci siamo dunque messi al lavoro.

Il pratico dei prodotti dell'IKEA è che i mobili grandi si montano praticamente tutti allo stesso modo, quindi ormai non guardo quasi più le istruzioni.

Questo fatto è importante per più tardi, infatti ci siamo sbagliati ben due volte nel montaggio dei mobili e abbiamo dovuto riaprirli per rimettere a posto delle assi che stavano da un lato e non dovevano esserci

"E che c'è di difficile?" vi sento dire .

Nulla normalmente, ma il problema era che ce ne rendevamo conto solo DOPO avere inchiodato il fondo del mobile, per cui abbiamo dovuto tirare fuori i chiodi e ricominciare da capo.

Una buona stuccatina dopo il danno era riparato, ma ogni volta che passo in salotto l'onta mi assale.

Comunque, mobile 1




Mobile 2




Fatto questo occorreva solo un piccolo taglio del "piede" del mobile in modo da avere un parallelepipedo perfetto da usare come ponte, come vedete qui sotto.



Dieci viti dopo il ponte univa i due mobili e si potevano montare le estensioni.


Tutto qui?

Ma magari, ormai mi conoscete, non mi fermo mai.

Il divano trasformabile dunque si trasforma sotto al ponte, il che va anche bene, ma quelli che stendono nel letto dove appoggiano le cose? E sopratutto come leggono?

Due tavolette di legno avanzate sono state rapidamente sagomate e riadattate per mezzo di una cerniera a tavolini trasformabili.



Il progetto originario prevedeva due catene che tenessero su il tavolino , un pò come un ponte levatoio, ma Fred ha suggerito una soluzione più elegante e dopo avere riadattato due triangoli di legno ( sempre avanzati) ecco il risultato.






Ho poi aggiunto delle calamite sul lato in modo che il tavolino sia sempre fissato e non cada accidentalmente in faccia a nessuno che dorma e poi, dopo averlo fatto, mi sono visto costretto a mettere una maniglia perché i magneti erano troppo forti e non riuscivo a riaprire i tavolini ( ma si può?.. -_-'' ).



Fatto questo ecco i risultati.



La luce in fondo al tunnel.

Restavano solo le lampade ed ho aperto la scatola trovandoci l'ennesima sorpresa.

Le inreda sono pensate come lampade modulari per bilioteche per cui i cavi sono senza prese e si connettono a una scatola centrale.

Era troppo tardi per andare a comprare delle spine e non avevo comunque voglia a darmi alle gioie del cablaggio casalingo per cui ho dovuto improvvisare.

Le lampade sono telescopiche e montate su dei supporti sferici, per cui possono essere angolate in diverse posizioni, ho deciso allora di fissarele prime due contro la parete della biblioteca, proprio sopra i tavolini ( originariamente pensavo di fissarli contro il muro, ma avevo paura che la gente ci sbattesse) e la terza nel mezzo del ponte, il che permette a chi siede sul divano di leggere con una buona luce sopra.




I cavi sono stai passati rasenti al muro usando dei chiodini e la scatola è stata fissata al muro, il risultato è quasi invisibile, penserò in seguito se cammuffarlo ancora meglio.



Ultimi dettagli

Ho ancora aggiunto due sostegni metallici sotto al ponte, giusto per essere sicuro che non faccia scherzi una volta carico di libri e mi riservo di aggiungerne due ancora se mi fossi sbagliato.



Ho ancora aggiunto il mobile porta CD e mi sono reso conto che si creava un piccolo angolo morto a lato del mobile.



Ci penserò in seguito, qualcosa verrà.

Ho aggiunto delle porte alle estensioni in alto della biblioteca e mi solletica l'idea di metterle anche alle biblioteche sotto, ma per il momento il mio portafoglio si è arreso ( Nota curiosa, mettere le porte a tutta questa struttura costa poco più della struttura stessa...)

Un tappeto trovato in un negozio poco lontano da casa per completare il tutto



Ed un raggio di sole per farvi apprezzare il lavoro.



Mezzo salotto è finito, ora resta l'altra parete, ma per questo vedremo più tardi.

Intanto posso aprire il mio salotto senza vergogna, per cui è ora di aprire ufficialmente la casa, prossima settimana festa d'apertura, aspettatevi nuove ;)

2 commenti:

Elisa Lila Madrigali O'Shea ha detto...

Che casa meravigliosa...
Potresti farti fare un servizio su Ikea Family, anche se gli hai pastrugnato talmente tanto i mibili che potrebbero offendersi :DDD

Una cosa un pò off topic: che musica meravigliosa hai messo su questo blog... ho letto subito il tuo ultimo intervento, semplicemente perché lo apro ogni volta che ho voglia di dolcezza musicale.
Grazie per questo splendido blog fatto di note e di fai da te! :)

medusa ha detto...

ah, sono affascinatissima!
complimenti! davvero!
(soprattutto i tavolinetti sagomati e incernierati mi son garbati tantissimo!
(sì, ma te hai un arsenale di attrezzature costì! e dove tieni tutto l'armamentario del bricolage? hai anche tu una "stanzina delle vergogne", vero?)