13 mag 2010

In cervogia veritas

Vi ho già parlato della mia passione per la ceramica artigianale che mi porta a cercare su internet sempre nuovi artisti di cui procacciarmi le opere.

All'epoca vi avevo parlato di Brandon Phillips di Support your local pottery e del suo boccale.


Il boccale di Brandon si è dimostrato un ottimo acquisto e ancora lo uso con piacere. Adoro il suo peso, la sua morbidezza al tatto e la sua comodissima ansa ma...

Ma?

Ebbene sì, c'è un ma.

Il boccale ha una strettoia nel mezzo e questo, nonostante dia quella forma elegante che ricorda una clessidra è un dramma per quando versi la birra.

la spumosa signora infatti si trova sempre a fare un "saltino" oltre il bordo della strettoia e tosto si trasforma in un mare di schiuma.

Questo problema tecnico abbastanza curioso mi ha costretto a relegare il bellissimo boccale di Brandon alla consumazione di Sidro e Birre a basso corpo come le bionde e le birre di grano.

Urgeva dunque trovare un complemento per tutte le altre birre. Per fortuna in rete gli artisti di alto livello sono facilmente accessibili il che rende la ricerca agevole e la scelta infernale .

Dopo vario peregrinare ho incontrato il papà di Sofia.

It's clay Jim!

Jim Gottuso è un italoamericano che vive in Kentuky con moglie e figlia.

Potete seguire questo artista e le peripezie della sua deliziosa piccola, Sofia ( conosciuta come "Bug") dei suoi cani e della sua macchina sul blog "Sofia's Dad pots".

Vi scoprirete un artista appassionato e regolare con un progetto coerente e con forme eteree e leggerissime ma colori sgargianti e intricate decorazioni.

Jim lavora al tornio la porcellana e già questo da un idea del livello tecnico, visto che, per chi non conoscesse questo tipo di terra, la porcellana è in assoluto la terra piú difficile da lavorare.

Al contrario del pastoso e ricco Gres che al massimo è faticoso da maneggiare (visto il suo peso) la porcellana è morbida fra le dita, ma questo per pochi istanti.

Il suo altissimo contenuto di materiali vetrosi ( che poi le dona la sua trasparenza e struttura dopo la cottura) fa sì che si sbricioli e si secchi mentre la si manipola, per cui fare fare qualcosa alla porcellana è di per sè un impresa e le forme semplici ma alte e ben distese di Jim sono li a testimoniare il suo controllo del mezzo.

Il lavoro di questo artista non si ferma però qui, Un lunghissimo e paziente lavoro di decorazione a pennello dona ai suoi pezzi un impatto visivo stupefacente e sembra, ogni volta lo si maneggia di scoprire un dettaglio, una sfumatura che non si era notato la volta prima.

Nunc est bibendum!

Quando Jim ha annunciato sul suo sito che si sarebbe messo a creare boccali da birra mi sono messo in paziente attesa e quando ha annunciato la prima fornata l'ho subito contattato.

Jim era in partenza per una mostra, ma nonstante questo è stato tanto gentile da togliere uno dei boccali dalla lista dei pezzi e di spedirmelo prima di partire.

Ed ecco dunque il piccolo in tutto il suo splendore.

La birra si versa dentro che è un piacere e la schiuma resta compatta e ricca. Naturalmente il test è stato allargato, come ogni venerdì notte da salsicce formaggio e rafano :)
















Grazie mille Jim, il tuo boccale è già il mio preferito.

se passi da queste parti portati il tuo boccale, a riempirlo ci penso io ;)

10 mag 2010

E mare libertatis


"…Questa strada zitta che vola via

come una farfalla, una nostalgia,

nostalgia al gusto di curaçao…

…Forse un giorno meglio mi spiegherò… "

Paolo Conte - Hemingway

01 mag 2010

Per piccina che tu sia...

Quando cominciai a progettare gli interni della mia casa mi sono prefisso di usare al massimo ogni singolo centimetro dello spazio, cercando di non intralciare in nessun modo il naturale fluire della luce che la rende tanto peculiare.

Progettare spazi ristretti è una sfida dentro la sfida anche perché paradossalmente piú riduci lo spreco, piú hai spazio da usare.

Vi presento un mio collega in questa stessa ricerca.

Gary Chang vive in un appartamento di 24 stanze in 25 metri quadri.

Impossibile? Guardate qui.

Dovunque tu sia, vorrei farti sapere che sei il mio eroe Gary. Avrei davvero tanto da imparare da te.

Permettimi però una domanda.

Dietro quale parete è il bagno? ^_^

27 apr 2010

Un anno

Vivo da lungo tempo in periodi rarefatti e mi rendo conto che il mio tempo è incostante e mai uguale.

Sono quasi due anni in questa casa cinque in Belgio e un anno con lei, eppure nulla di questo corrisponde a realtà, sono secoli che sono partito dall'Italia, mesi che abito qui e paiono poche ore che la mia Medusa mi è piombata in chat quella mattina di Aprile.

Vivere lontani non aiuta ed in effetti c'è poco tempo per noi ed è così che in realtà quest'anno si riduce a poche preziose settimane insieme, abbiamo imparato a convivere con questo e facciamo in modo di vivere sempre al meglio quei preziosi istanti rubati alle nostre vite di tutti i giorni.

Ecco perché per me era importante che i festeggiamenti del primo anniversario fossero speciali e,con l'aiuto di Karim e Raphael, i miei colleghi fiamminghi, ho cominciato a progettare un fine settimana ad Anversa già da Febbraio.


La città ha tutto per piacere già di suo, i bellissimi monumenti, i ricchi musei, il suo passato complesso e pieno di storie, ma io volevo di più

Karim, memore dei suoi trascorsi da studente, mi ha dunque indirizzato verso la "Diamond princess" ( vecchia nave commerciale riadattata in Hotel di lusso) e verso il "Docks", uno dei più famosi ristoranti di pesce della città.


Il nostro albergo aveva una robusta lista di estimatori in rete eppure un paio si sono lamentati del fatto che la discoteca a bordo rendeva difficile il sonno. Mi sono dunque raccomandato ben due volte alla prenotazione di darmi una camera il pù lontano possibile da detta discoteca, va da sè, dove ci avevano messo? Subito sotto.

Una cazziata dopo io e la mia signora occupavamo la suite di prua, silenziosa e con vista bellissima sul porto.


Raphael mi ha indirizzato verso il "Lakonia", centro di rilassamento che ti mette a disposizione isole artificiali private in cui sguazzare tranquilli senza occhi indiscreti intorno.




Entrambe le scelte sono state ben apprezzate e il ristorante consigliato da Karim, con il suo scenario che pareva uscito da un romanzo di Jules Verne o da un libro steampunk sono stati all'altezza della giornata.


Il secondo giorno è stato una lunga cavalcata perla città, i suoi musei la sua storia, i suoi ristoranti ( slurp) il tutto sotto un sole magnifico e un cielo azzurro come non se ne vedevano da parecchi mesi ( quando si dice fortuna).

Tutto bellissimo, tutto breve, troppo breve.

Un anno è passato e io conto i giorni che mi separano dal nostro prossimo incontro. E già so che quei giorni dureranno mesi tanto quanto i giorni passati insieme contano come minuti.

Buon anniversario amore.

10 apr 2010

RONGTUDJUUUU!!!

Prima legge di Murphy: se qualcosa può andare storto eccetera eccetera.
Naturalmente il fatto di essere almeno parzialmente all'origine del problema non aiuta minimamente, per cui non dovrei lamentarmi di avere dimenticato la macchina fotografica a casa di mio fratello in Italia durante l'ultima visita.
Non ne avrei neache ragione se non fosse che ho venduto il mio cellulare prima di partire per cui ora mi trovo senza alcun modo di documentare i lavori in casa della settimana prossima.
Male? Può andare peggio, perché l'amplificatore che doveva essere qui la settimana scorsa e che era la chiave di volta di detti lavori è stato rimandato in fabbrica ( pare che una nuova legge europea lo abbia reso fuori norma. Roba da pazzi) per cui non posso finire il salotto fino a fine mese.
Evvabbé, farò qualcos'altro, sempre mi riesca di trovare un altra macchina fotografica.
Mappork.... -_-"

24 mar 2010

Il cimitero degli elefanti

Nonostante la mia venerazione per Ikea rasenti la tossicodipendenza, non tutti i miei mobili vengono dalla Svezia.

Quando arrivai in Belgio ero con le proverbiali pezze al sedere per cui, se è vero che il primo mobile comprato è stato un divano trasformabile. per tutti gli altri mobili ho dovuto arrangiarmi.
In Belgio, come in tutti i paesi d'Europa ( tranne l'Italia, per dire) esiste una solida tradizione di mercati delle pulci e di recupero dei materiali.

Quasi tutto quello che ho in cucina, per dire, era all'inizio comprato nei mercatini e, per quanto riguardava i mobili, se non erano i mercatini era la strada stessa a fornire il materiale.

Come?

Presto detto, vi ricordate del mobile del salotto?

Servitevi pure

Una volta costruito il nuovo mobile, il vecchio era inutile, e anche tenerlo in cantina sarebbe stato inutile.

per cui, qui nel Matonge si fa semplicemente questo, si mettono per strada con un cartellino "servitevi pure".


Tutto il mio salotto era di recupero, gli sgabelli in cucina e l'armadio della mia vecchia stanza pure e ho già cambiato due volte il tavolino in salotto in questo modo.

I miei primi mobili sono arrivati così in casa mia, questo perché nella nostra società ormai i mobili non vengono sostitutiti perché si rompono e non si possono riparare, ma perché non piacciono piú.

Il fatto però che un giorno non piacciano piú a me non vuol dire che non possano piacere ad altri ed ecco che di fronte alle case, spesso si trovano pile di oggetti.

Non crediate poi che la nettezza urbana debba occuparsene, dopo tre quarti d'ora al massimo tutto è sparito e qualcuno d'altro sta piazzando il mobile in casa sua.

In fondo, se non ne hai piú bisogno, perché non condividerlo?

18 mar 2010

Hosodo!



Sono debole, lo so.

Ma quanto é buonooooo....

15 mar 2010

Facciamo un po' d'ordine

L'arrivo di sua maestà nel mio salotto, ha dato l'inizio ai lavori pianificati per quest'anno.

Il mio vetusto mobile della televisione, recuperato nei primi giorni del mio soggiorno belga cominciava a sentire gli anni ed era davvero ora che qualcosa d'altro prendesse il posto.

Contate che la mia crescente collezione di DVD stava occupando abusivamente la libreria ed ecco che un nuovo mobile si rendeva assolutamente necessario.

Un mobile solo?

Un mobile solo, nulla di più facile, al limite due o tre elementi combinati, ma niente di più, facile come bere un bicchiere d'acqua.

Accoppiato con un sistema di amplificatori per lo schermo e degli scaffali a muro renderanno meno spoglio quell'angolo di sala.

Almeno questa era l'idea, fino a che mi sono reso conto che le finanze per il sistema audio erano un pò scarse e che il groviglio di cavi a fianco di sua maestà ha superato il limite di guardia.

Ecco che quindi ho rinviato scaffali e amplificatori al mese prossimo e ho operato una piccola modifica al mobile.



Nulla di particolarmente evidente eh? Una fesseria, giusto un paio di tavole di legno, dello stucco, delle L in metallo un paio di viti, del filo di accia...

E vabbè, nulla è mai facile con me, lo so ^_^

E ti pareva.

Il problema delle multipresa è che usano un sacco di spazio e il problema dei cavi è che non ne vogliono sapere di stare al loro posto in maniera ordinata, per cui entrambi dovevano sparire.

L'unico modo perché ciò avvenisse era di nascondere tutto dietro al mobile.

Lasciare i cavi per terra sarebbe stato rimedio peggio del male, per cui ho deciso di creare una struttura sospesa coperta da una specie di doppio fondo.

Il mobile è costituito da tre elementi Besta di Ikea ( io comincio a fatturargli gli spazi pubblicitari quanto è vero iddio) uniti insieme.



la struttura è solida e parecchio pesante ( me ne sono accorto quando ho dovuto portare su le scatole) e dà un'impressione di stabilità notevole.

Ho optato per due elementi laterali con porte in legno (i dorsi di copertine dei DVD non sono poi bellissimi) e un elemento centrale in cui avrei messo tutti i punti di interesse del Geek di casa, vale a dire lettore DVD, Wii e via discorrendo.


Ho scelto delle porte di vetro per l'elemento centrale, in questo modo i telecomandi potranno continuare a funzionare anche se le porte fossero chiuse.

Al lavoro

Ho montato i tre mobili, ma prima di fissarli insieme, ho preso le misure per l'altezza degli scaffali, di modo da ottimizzare lo spazio. Questo era importante perché visto che volevo fare uscire i cavi da dietro al mobile, sarebbe stato necessario fare un buco nel fondo ed intagliare i livelli in modo che i cavi potessero passare dietro.



Fatto questo ho unito i mobili e ho fatto un piccolo test per le distanze. Soddisfatto del risultato mi sono reso conto di un piccolo problema.


Il router, completamente nascosto sarebbe stato inaccessibile in caso avessi dovuto resettarlo, ecco perché ho fatto un secondo buco nel fondo dell'elemento di sinistra (le porte copriranno lo scempio).


Visto che tutto era a posto, mi sono messo al lavoro sul doppio fondo segreto.

Test di INT a -2

Un brutto errore che ho fatto è di prendere due assi di legno solido invece di farmi tagliare dell'MDF ed ecco che le assi, nonostante le avessi scelte con cura si sono rivelate piene di nodi e leggermente curve.



Questo serve per i cavi della televisione

Questo ha richiesto parecchie viti e una bella passata di stucco.



Devo dire però che dopo una bella scartavetrata e due mani di vernice per quanto non perfetto, il risultato non sia neppure tanto infame



Visto che le due prese dietro alla struttura saranno irraggiungibili nel futuro, tanto vale approfittarne adesso, per cui due robuste multiprese sono state attaccate dietro alla struttura usando dei ganci e del filo d'acciaio ( crudo, ma efficace).



Dopo avere legato tutti i cavi insieme, e avere collegato il televisore, ecco un primo risultato.



Come ho detto il lavoro riprende il mese prossimo appena potrò installare il sistema audio, attaccare la televisione al muro e mettere gli scaffali.


Vediamo che posso inventarmi fino a li :)

10 feb 2010

No, per carità, bellissima...


... Ora basta pero eh? Dico sul serio.

02 feb 2010

La stagione dei lavori

Ed eccoci qua, ricomincia la stagione dei lavori.

Quest'anno sarà un anno di affinamento, le grandi opere sono più o meno finite, per cui l'obbiettivo dichiarato sarebbe la decorazione pura e semplice.

O almeno lo era fino a che una notte di Gennaio, mentre avevo ancora in casa tutti mi sono accorto di un paio di punti di colore su un angolo in alto del muro dietro il mio letto.

Preso atto del fatto che non ho dipinto le pareti della stanza, immagino che sia chiaro che non parlavo di vernice.

Il ritorno della nemesi

Quando vivevo studente a Pisa, la muffa sui muri era un problema ricorrente e costante. La stanza da letto era una stanza con tre pareti esterne, per cui l'umidità era alta.

Una delle cose di cui non mi ero reso conto era che anche la mia camera da Letto a Bruxelles è nella medesima situazione, per cui quando ho spostato i mobili ho trovato una forma di vita aliena che mi guardava abbastanza perplessa.

Due giorni a ripulire il muro a forza di candeggina e bestemmie hanno sfrattato l'indesiderato inquilino ma il problema rimane, di dove viene l'umidità?



Un controllo all'esterno della casa ha risposto solo parzialmente, in effetti i muri sono vecchi e il cemento bucato su tutta l'estenzione del muro, ma non c'erano tracce di infiltrazione in nessun punto.

Sarà il caso di aprire una finestra?

In effetti il problema era dovuto più che altro al fatto che per tutte le vacanze di Natale siamo stati in cinque in casa sempre chiusi, col riscaldamento acceso, doccia in funzione e nessuno che si azzardava ad areare ( No dico scherziamo? C'era -8!)

La prova è che da quando sono di nuovo in casa, nessuna invasione aliena ha più avuto luogo.

Detto questo ho deciso di non correre rischi, per cui dopo rapida consultazione con l'anziano maestro dei cinque picchi con il manico della cazzuola nelle gengive ( Sarebbe mio padre per chi non cogliesse) abbiamo deciso che entrambe le pareti saranno coperte da una camera d'aria.

Il materiale isolante sarà polistirene espanso estruso oppure pannelli di sughero ( meglio, ma più complesso da trovare) e la copertura sarà probabilmente legno perlinato oppure cartongesso.

Il legno avrebbe il vantaggio di essere allo stesso tempo caldo e isolante, mentre il cartongesso una volta coperto di intonaco non si distinguerebbe dal muro precedente permettendomi di dipingerlo. Si vedrà.

Il tutto dovrà comunque attendere almeno giugno quando i muri saranno perfettamente asciutti, oppure sarà peggio che mai. Possibile anche che in Maggio si decida di isolare l'esterno della casa con delle piastrelle in bitume, il che aiuterebbe ancora di più.

Tutto qui?

Ma no ma no, prima di Giugno c'è un sacco di tempo, il che permetterà di finire il salotto.

Sì, perché non ho informato nessuno dell'arrivo di Sua maestà.



Complice una serie di ribassi di prezzo e dopo mesi e mesi di tentennamenti, la pinguinaia è passata all'alta definizione, il che mi spinge a finire il secondo lato del salotto e sopratutto a cercare di risolvere il problema dei cavi una volta per tutte.

Arrrrrgh! orrore!

In settembre sarà probabilmente la volta del corridoio con la decisione finale sul rifare o meno la pavimentazione nel resto della casa.

Restano poi tutta una serie di questioni irrisolte in camera da letto e qualche problemuccio in (sigh) cucina

Come vedete ci sarà da divertirsi anche quest'anno.

Per voi.

Io avrò solo da lavorare ^^"

11 gen 2010

Esercizi di stile/ 1

In chat con colei che amo:

Io: Passo male se dico che venderei la pinguinaia per essere a letto con te adesso?

Medusa: Io la comprerei per essere con te a letto ora!!!!

Io: Credo di intravedere una funzionale soluzione....

10 gen 2010

Buoni propositi per il nuovo anno

È stato un bellissimo Natale, di quelli che capitano poche volte nella vita.

L'ho passato qui a Bruxelles, con tutta la mia famiglia, con colei che amo, ma senza, purtroppo, mia cognata caduta vittima di una bronchite e che è rimasta a Bologna ( ci è mancata davvero molto :( )

Sono successe tante cose, ci sono tanti ricordi che si accavallano nella mia mente e tante cose che non potranno mai lasciarmi.

L'albero di Natale progettato dalla mia Medusa, realizzato dall'indegno manovale sottoscritto.




Le sue luci tremule che ci hanno accompagnato nelle nostre fredde notti bianche, spruzzate di neve.



Il nuovo camino a etanolo che ha preso il posto del mobile e che dopo due minuti di perplessità è diventato il cocco di mia mamma e mio papà che ogni sera mi guardavano come a dire " E il camino?"



Il mercato di Natale di Piazza St Katrien, visitato a più riprese da tutta la famiglia in cui ho ritrovato i miei divertimenti culinari soliti e ho scoperto nel peggiore dei momenti che la mia signora soffre di vertigini ^_^


Indovinate dove me ne sono accorto?

Le cene e i pranzi luculliani cucinati dai miei genitori che ogni Natale decidono che troppo non solo non è mai abbastanza, ma neppure minimamente sufficiente. Questo salvo poi passare i pomeriggi tipo pitoni in salotto a lamentarsi di avere mangiato troppo.

La Grand Place che anche quest'anno è stata addobbata in maniera perfetta e il suo albero di Natale azzurro non poteva essere più bello se non riflesso negli occhi di Medusa.



La notte di fine dell'anno passata a sfidare un freddo polare a Mont Des Arts in attesa del più incredibile spettacolo di fuochi di artificio che io abbia mai visto.




Ora sono di nuovo solo a casa e tutto di un colpo il silenzio è opprimente e mi manca da morire il suono delle voci e dei movimenti dei miei ospiti.




Guardo fuori dalla finestra la neve e mi godo le ultime ore di libertà prima di ricominciare a lavorare Lunedì mattina. L'idea non mi pesa troppo e mi preparo a cominciare un nuovo anno di lavoro in vostra compagnia.

La pinguinaia comincia il 2010 con un piano di lavori denso e con un paio di imprevisti abbastanza curiosi (più informazioni in seguito)

State con me.

Ci sarà da divertirsi ^_^