25 gen 2009

Il salotto buono.

Se c'è una stanza che finora ho trascurato questa è certamente il salotto.

Attaccato alla cucina e da li visibile attraverso il basso muretto di divisione, questa stanza contiene un buon terzo dei punti focali del suo abitante principale, in pratica la Wii, la televisione il lettore DVD e il Popcorn media player.



Il salotto era ancora nelle condizioni in cui l'avevo trovato, dipinto in un agghiacciante color crema e pavimentato con un linoleum orrendo che sembrava sporco anche quando lo pulivi.



Anzi quando lo pulivi il pavimento riluceva e le tracce nerastre sono ancora piu' evidenti, aggiungete che in certi punti era rotto e si vedeva il cemento sottostante e capirete perché questa stanza ha da essere restaurata.

Il piano si divide in tre fasi:

- Pittura dei muri

- Pavimentazione

- Mobilio.


La stanza è grande, sono 30 metri quadri da sola per cui ognuna di queste fasi richiederà da uno a due giorni.

Facendo questa considerazione mi sono rassegnato a vedere 3 weekend sparire dal mio carnet, come se non mi mancasse già abbastanza tempo libero ^_^''

I colori.

I colori dei muri per me erano chiari sin dal primo momento.

Questa stanza con la sua vetrata è il primo passaggio di luce della casa, questa poi si immette nel corridoio e arriva direttamente alla camera.

I colori freddi e quelli scuri quindi erano gia stati eliminati di base.

D'altro canto la gamma di rossi era già impegnata ( conto di fare la mia camera da letto in rosso) per cui la scelta si era ristretto ai gialli.

Naturalmente se devi fare una cosa, perché non complicarla? Ho quindi optato per due gialli, uno piu' scuro, satinato, che ho dato sulle pareti della stanza fino a circa 60 centimetri dal soffitto e un secondo giallo, opaco questa volta che ho usato per l'ultima striscia fino al soffitto e per il soffitto stesso.

Per unire i due colori, in modo da non ritrovare una divisione troppo netta ho miscelato gradualmente i due gialli e li ho dati uno sopra l'altro a strati in modo da creare una sfumatura.

Il lavoro ha richiesto sei giorni per essere completato. naturalmente qualcuno potrebbe obiettare che non ci sono sei giorni in un fine settimana e avrebbe perfettamente ragione, infatti ho approfittato di una settimana in cui mi era stato assegnato il turno serale per dipingere nella mattinata.

Il che ha portatao a una settimana molto piena e a i miei colleghi che mi vedevano perplessi arrivare in ufficio con i capelli in diverse sfumature di giallo e con la vernice dappertutto.

La logistica.

Quando dovrò pavimentare, dovrò per forza spostare tutti i mobili dal salotto (a meno di non passare a pieni voti il corso di "levitazione I" tenuto dalla Professoressa Grey) ma per adesso posso permettermi il lusso di ammuchiarli tutti al centro della stanza.



Neppure coprire il pavimento si è dimostrato una necessita, da un lato la vernice è plastica, per cui quando asciuga può essere rimossa col raschietto, dall'altro il pavimento è condannato, per cui quattro macchie non faranno alcuna differenza.

Visto però che devo dipingere il soffitto, un bel telo di plastica sul grumo di mobilio era un atto piu' che dovuto.

Gli strumenti.

I tempi stretti, il fatto che fossi da solo e , non ultimo ( semmai primo motivo) il fatto che sia un geek senza speranza, mi hanno portato all'aquisto di un gadget.



Questo simpatico attrezzo permette , attraverso il pistone che vedete al centro di riempire il corpo di vernice, che poi viene spinta dalo stesso pistone mediante la maniglia all'interno del rullo.



In pratica, fino a che il pistone non arriva a fine corsa, il rullo è sempre "carico" e non occorre asciugarlo o strizzarlo, un bel risparmio di tempo :)



Per le sfumature ho utilizzato una mia vecchia tecnica di pittura, dei bei tempi di quando collezionavo miniature, ossia la lumeggiatura.

Ho quindi preso una spugna e dopo averla legata con del nastro adesivo e averla tagliuzzata, ho ricavato un rudimentale pennello.



per asciugare l'eccesso di colore, mi sono avvolto il braccio nella carta ottenendo un altrettanto rudimentale tavolozza grafica.


Possiamo cominciare.

Prima fase è stata dividere il muro in due zone con del nastro adesivo.


Poi dipingere il colore in basso.




Una volta secco ( non ci voleva tecnicamente piu' di una mezz'ora, Dio benedica i colori vinilici) ho rimosso il nastro adesivo e l'ho spostato in basso per dipingere con il secondo colore la parte alta del muro e il soffitto.




Ho poi rimosso il nastro adesivo ( non vi dico le bestemmie quando in certi punti mi ha strappato il colore dal muro) e ho dipinto le lumeggiature



Fine lavoro.

Ed ecco il risultato finale e vi posso assicurare che basta un poco di luce e la camera si illumina.



Prima parte terminata e adesso a noi due orrido linoleum!!

3 commenti:

Zen ha detto...

Non avevo ancora visto il colore delle pareti. Non male, mi piace. :)

Lila Madrigali O'Shea ha detto...

In una casa GIALLA morirei (soffro di un gravissimo odio per il colore giallo!)
Mi stupisce la grande creatività ed il senso del fai da te che ti caratterizza. Nella casa a Pisa non avevi la possibilità di dar sfogo a questa vena alla Handy Manny.
Sei stato bravissimo!
:D
Lila

medusa ha detto...

ommioddio: voglio anch'io il pittarello a rullo e pistone!
massima invidia!