25 ott 2008

“My name is Luka/ I live on the second floor”

Non è vero che l'ho trovata, a volte mi sembra che sia stata la mia nuova casa a trovare me.
I miei genitori erano in visita e hanno trovato questo annuncio la strada dopo del mio vecchio appartamento.
In quel periodo il mio contratto di locazione era arrivato al termine e io ero sul punto di dovere scegliere se rinnovarlo per altri due anni oppure lasciarlo e cercare altro.
Badate bene, io adoravo il mio vecchio appartamento, era piccolo, confortevole centrale e carino come niente al mondo, inoltre, dopo tre anni di lavoro , funzionava come un orologio e rassomigliava sempre più a un vestito tagliato su misura per me.
Ciònonostante, mi sembrava di perdere tempo a vivere la e mi sembrava che ogni centesimo che ci spendevo era un centesimo buttato, perché tanto non avrei mai posseduto quel posto.
Ragion per cui mi ero messo di malavoglia a cercare delle alternative.
Dopo un paio di false partenze( ricordatemi di parlarvi del sottoscala con il corridoio a forma di stella ^_^'') i miei genitori mi avevano riportato quel numero.
Un paio di chiamate dopo, passavo, per la prima volta, la soglia della mia nuova casa e mi trovavo faccia a faccia con questo.




Il palazzo ( indovinate un po'? Sono al secondo piano)



La finestra del salotto



Esterno della cucina



La cucina ( ammirate le rovine romaniche)



Rovine, probablimente tardo impero...



Inizio del corridoio

Ecco il motore :)



L'orribile bagno.



Ecco, questo è quello che si chiama un armadio



La finestra della camera da letto



Il giardino sul retro ( non è mio purtroppo :( )

La proprietaria precedente era praticamente scappata ( non regolarissima coi pagamenti mi è stato detto) ma non prima di togliersi la soddisfazione di fare a pezzi la casa.
La cucina era una rovina, il sistema di riscaldamento datava degli anni 60 ( 66 per la precisione) la vasca da bagno e il lavabo erano rotti entrambi e, come somma dimostrazione di disprezzo, si era fregata le maniglie delle porte ( Tutte, ma solo da un lato, perché essere crudeli quando puoi essere perverso?).
Un pessimo lavoro di pittura dell'appartamento fatto da dei polacchi coi tempi serrati aveva fatto il resto e mi ricordo l'orrore con cui guardavo le serrature annegate nella spessa vernice biancastra.
Ma non importava, la scintilla era già scoccata.
Sentivo un enorme potenziale in questo appartamento.
Certo, sarebbe stata una battaglia ( di questo mi ero reso conto subito, ma il prezzo era buono (VERAMENTE buono), era nel mezzo di Bruxelles, completamente costruito in cemento ( la statica di questo palazzo non smette mai di stupirmi) e con una configurazione assai peculiare per le case tipo della mia città adottiva.
Il “motore” di questo appartamento è certamente il lungo corridoio che lo taglia per lungo e che termina da entrambi i lati con due larghe vetrate che inondano letteralmente la casa di luce ( aspetto , in queste terre scure, mai assai apprezzato).
Il resto della casa è semplice , concepito con logica, senza fronzoli e se non fosse per il bagno (con la sua vasca piazzata in maniera idiota) lo si potrebbe classificare come visionario, per qualcosa di costruito nei tardi 60.
Nel momento stesso in cui il primo raggio di sole del tardo pomeriggio attraversava la finestra del salotto e tagliava attraverso me fino alla camera da letto, sapevo di essere innamorato senza via di scampo.
Vi risparmio i dettagli di quanto a lungo ho dovuto aspettare prima di potere comprare finalmente la casa ( è una storia alquanto divertente ... ORA).
Mi ricorderò comunque quello che il mio amico Fred mi disse il giorno che firmai:
“ Io e Nathalie siamo felicissimi per te fratello. Anche perché onestamente non ce l'avremmo fatta ad arrampicarci al quarto piano del tuo maledetto attico una volta di più. Adesso le visite saranno più sopportabili.”
Ottima cosa amico mio e, come se avessi avuto bisogno di un segno, Suzanne Vega aveva già scritto la canzone adatta.
Ora restavano solo dettagli da sistemare, come il trasloco e le riparazioni di base.
Dettagli, vi posso assicurare, si sono rivelati tutt'altro che marginali.

10 commenti:

Zen ha detto...

Tutto molto bello.
Da pragmatico e esperto di blog mi permetto due annotazioni personali, nonché consigli amichevoli.
1. Perché Blogger? Cosa ti ho fatto di male? Perché tutto il fottuto mondo si diverte a usare ancora 'sta piattaforma idiota? Mistero. :P
2. Leva quel *beeeeep* di musichina dalla hp, ti prego. Che oltretutto riparte da zero appena torni dall'aver letto un commento. I siti che ti costringono ad ascoltare canzoni che non ti piacciono o ad andare a spegnerle sono insopportabili. :P
Detto questo, mi chiedevo quando ti saresti deciso ad aprire un blog e devo dire che è passato un sacco di tempo, prima che cedessi.
Mi fa piacere, molto. :)
Ora non ti resta che spostarti su Wordpress che è molto meglio, più stabile e, soprattutto, ti permette di essere privato pure lì. :P

Fab

Zen ha detto...

E perché ci sono le lineette tra le parole dell'indirizzo!? "ilpinguinoinnamorato" andava benissimo ed era più facile da scrivere! AAAARGH!
Perdonami, mi sento molto Lucy Van Pelt, in questo momento. :P

FAb

Capricorn ha detto...

Papa'? Usi lo stesso nickname di Zen ora?

Ah no sei tu :)

Zen ha detto...

Ancora qui, stai? Emigra! Emigra!
Te lo apro io, su Wordpress? Eh? Eh!? EH!!!???

Fab

Kabuki ha detto...

Che belle queste chacchierate tra familiari...
E io, da buon esterno, mi ci infilo dentro.

Per le musichine: vero, possono non piacere.
Ma quando ieri ho letto il primo post, con quella musica di Starks, che già conoscevo, è scattato qualcosa che le sole parole forse non mi avrebbero dato.
Il problema è che a volte potresti avere il volume alto, oppure stare ascoltando altro...
Ma dato che questo è un blog "privato", su invito, non ne vedo il problema.
Per il nome: senza trattini sì, sarebbe stato più semplice. Ma dato che è un blog su invito non ne vedo il problema...
Chi viene per leggere cosa c'è scritto viene per sentire cosa ci viene detto, sotto forma di musica.
Per le cose tecniche: wordpress o blogger non so cosa dire. Io il blog me lo sono fatto "a mano" e mi ci trovo quasi benissimo. Non so se potrei renderlo privato (quasi quasi ci provo) ma a dire il vero non ci ho mai pensato: voglio che da qualche parte, finchè non bruci il server dove ci sono quello che ho digitato, e che tutti lo possano leggere; e che questo rimanga anche dopo che non ci sarò più (ma tra 60 anni ci sarà ancora internet???).

Kabuki ha detto...

L'ultima frase non è che torni tanto... copia/incolla strikes back!

Satiro ha detto...

Prima o poi riuscirò a venire di persona e non solo, mi porterò dietro anche l'orco...
(il pavimento è testato per le masse critiche?)

ap

Capricorn ha detto...

@satiro

Il pavimento può reggere tranquillamente altri quattro piani.

Il palazzo è un cazzo di CUBO di cemento con muri spessi 40 centimetri per lato, 6 colonne portanti in cemento armato e 4 travi d'acciaio da mezza tonnellata a pezzo a reggere i soffitti/pavimenti.

Io non so che avesse in mente l'architetto quando ha creato questo palazzo, ma benedetto egli sia dovunque lui sia :)

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

good start