09 nov 2008

Pasta de' becchi

Sarebbe assolutamente inutile lavorare come schiavi ad una cucina per più di tre settimane se poi non la si usa, giusto?
Ecco perché interrompo il mio racconto per passarvi una ricetta del mio repertorio.
Questo lo farò abbastanza spesso, perché ci sono poche cose che contano tanto nella mia vita come del buon cibo cucinato in casa.

Pasta de' becchi

La pasta de' becchi è una ricetta tradizionale di Livorno ed il nome è dovuto , pare, alla sua pratica origine.
Il marito cornuto, il becco, tornato a casa e non trovatovi la sua dolce metà che, probabilmente, si sollazza in benaltro abbraccio ( e qui, come il mio amico Francesco insegna suddetta signora sarebbe rinominata "farda" e/o "tegame" dal coniuge affamato) si trova davanti al pratico problema di dovere comunque mangiare qualcosa.
Ecco dunque una ricetta facile alla portatata di tutti.
Detto questo vi avverto che NON è una ricetta leggera nè, visti gli ingredienti, adatta a un romantico incontro.

Ingredienti (4 persone)

Pasta 500 Gr
6 cucchiai d'olio d'oliva
da 4 a 6 spicchi d'aglio ( secondo grandezza)
Peperoncino tritato o macinato.
Pizzico di sale
Parmigiano o Grana grattuggiato

- Mettete l'olio e il peperoncino in una zuppiera e girate fino ad avere un olio sanamente rosso.
- Salate
- Schiacciate l'aglio e mischiatelo all'olio.
- Mettete a bollire l'acqua per la pasta con un pugno di sale grosso.
- A bollore, calate la pasta *
- Scolate la pasta al dente e versatela nella zuppiera girando velocemente.
- Aggiungete il formaggio e rigirate ancora
- Servite caldo.

* Non mi metto neanche a discutere se pasta lunga o corta, de gustibus. Faccio comunque notare che se usate pasta lunga forse dovrete mettere un poco d'olio in più perche la pasta lunga è più assorbente.

5 commenti:

Kabuki ha detto...

Se posso correggere la cosa, non credo che la pasta aglio e olio (da te chiamata "de' becchi") sia livornese.
Vero è che il borzacchini (dizionario di lingua labronica, ndr) la richiama, ma credo che sia più una "coloritura verbale" di abitudini importate da fuori città.
Del resto la pasta "aglio e olio" è semplicissima e non avrebbe richiesto alcun acume culinario per farla.
E' una versione più "elaborata" della pasta all'olio crudo ma comunque comunissima anche in altre parti d'Italia, Roma compresa.
E', in verità, la pasta ideale sarebbe solo lo spaghetto.
Ma, ovviamente come hai detto, va bene qualunque tipo...
Se volete una variante, aggiungete alla pasta, una volta scolata, il pane grattugiato (io lo sostituisco al formaggio che odio).

Kabuki ha detto...

Azz... 4-6 spicchi d'aglio... e ci credo che non la reputi per un romantico incontro!!!
Io ci vado molto più leggero.
Uno spicchio per 2/3 persone.
Giusto per farlo imbiondire e insaporire un po' l'olio.
Il resto lo fa il peperoncino...

Francesco ha detto...

ulteriore "correzzione":
il mangiare dei becchi a Livorno consiste nella pasta ar burro o formaggio (anche detta "in bianco") e braciolina "scardata" (possibilmente del giorno prima)..in quanto proprio la mollie c'ha artro daffare.
Quella da te preparata (che è la milliore pastasciutta secondo la mia modesta opinione) è la versione rivisitata di spaghetti allio&ollio e peperoncino!(ir sonnio di noi livornesi spesso in trasferta per il mondo)ovviamente senza tralasciare ir ponce, la schiacciata della nencioni o, in alternativa, il "francesino" cor burro e la marmellata.
I miei comprimenti per il mantenimento di codeste sane abitudini.

Capricorn ha detto...

@Francesco

Popò di bu'o, siei TE che me l'hai insegnata! ^_^''

Francesco ha detto...

appunto my dear...