10 mar 2011

Sushi

La prima volta che ho assaggiato il Sushi non mi era neanche piaciuto.

Lo avevo trovato cattivo, un gusto indefinito, sgradevole sotto i denti e difficile da inghiottire.

Da allora sono lentamente ma sicuramente divenuto un fanatico di questa curiosa pietanza che miscela il crudo e il cotto in piccoli, saporiti bocconi.

Ho sempre visto il Sushi come la Pizza per noi, un piatto che vai a mangiare raramente e che diventa un occasione sociale, in famiglia o con amici.

Ora, mi sono detto, visto che la Pizza la so fare e la faccio per la mia famiglia e i miei amici, perché non il Sushi?



Photo Monsieur tout le monde


Google is your friend

Bastano pochi clic su internet per imparare le basi di quello che serve (consiglio particolarmente i video pratici su Youtube) e potete mettervi al lavoro. Vi serviranno:

- Riso
- Aceto di sake
- Alga Nori
- Ingredienti aggiuntivi


Riso

Che ci crediate o no il riso giapponese lo fanno in Italia. potete usare il riso Arborio o il Roma a seconda che vogliate i chicchi più o meno grossi.

Per cuocerlo la regola è semplice, 1 tazza di riso+1 tazza di acqua+ mezza tazza di acqua. Se fate due tazze di riso allora sono due tazze e mezza di acqua.

mettetelo in una ciotola versateci dellácqua, sciacquate e scolate. ripetete un paio di volte fino a che non vedete che i chicchi sono traslucidi.

Io uso un bollitore, ma se fate alla pentola, portate a ebollizione, poi tirate giù il fuoco al minimo, sobbollite venti minuti.

Fatto questo coprite e lasciate riposare SENZA GUARDARE per altri venti minuti.

Aceto di Sake

L'aceto deve essere leggermente addolcito; esistono degli aceti per Sushi con lo zucchero già sciolto. nel secondo caso nessun problema, nel primo aggiungete un cucchiaino di zucchero e scioglietelo bene.

Avrete bisogno di quattro cucchiai di aceto di sake ogni 3 tazze di riso ( a voi le proporzioni).

Aggiungetelo al riso quando ha riposato, poi coprite la ciotola e mettetelo a raffreddare.


Alga Nori

Viene venduta in confezioni da dieci fogli. Serve a dare un gusto in più al sushi. Utile, ma non indispensabile





Ingredienti aggiuntivi

Tranne la carne, vale tutto.

Ho visto sushi completamente vegetariani, alcuni con la frutta. Qui in belgio aggiungono un po' di formaggio fresco per aggiungere una nota cremosa ( prima di cominciare a gridare, sappiate che in Giappone fanno lo stesso con la maionese)

Per il pesce, per cominciare usate del salmone, dei gamberi sgusciati, del surimi tagliato a strisce, del tonno e del tonno in scatola al naturale.

Alcuni accostamenti possibili:

- Salmone+ formaggio+ aneto freso
- Gamberi+ formaggio
- Gamberi+ Surimi
- Salmone+ cetriolo
- Tonno al naturale+ cetriolo+ formaggio+ aneto fresco

Insomma, avete di che divertirvi.

Come guarnizione un po'di salsa di soja va benissimo, ma provate ad aggiungere un po' d'olio d'oliva alla soja e vedrete...

Buon appetito :)



Photo Monsieur tout le monde

5 mar 2011

Dove eravamo rimasti?

Quasi un anno fa?

Per citare Billy Crystal in "Harry ti presento Sally" dopo quanto cadono in prescrizione le scuse?

In questo anno non ho scritto più nulla per tutta una serie di ragioni, alcune delle quali molto personali e su cui, se permettete, taccio.

Vi rassicuro sul fatto che pochissimo è stato fato in casa, per cui non avete perso nulla di importante.

Con l'andare avanti degli anni, ritengo di essere diventato una persona che conosce i suoi limiti e che sa quando spingere e quando fermarsi.

L'ultimo anno non mi sono sentito in condizione di spingere e creare come gli altri anni, ma quest'attesa è finita.

La casa dorme da troppo tempo ormai, io non sono quello che ero un anno fa e la casa invece si è fermata. Bisogna ricominciare.

Questo Blog era come la mia casa, fisso nel tempo e incollato a una routine che non mi appartiene più. E visto che questo Blog rappresenta per voi il solo modo di accedere alla casa, tanto vale che si rinnovi con lei.

Ecco per cui le maggiori novità:

- Il tema è più essenziale, ho tolto gli inutili orpelli che lo appesantivano e visivamente è molto più rilassante da leggere.


- Ho sempre amato avere una musica che si associasse ai cambiamenti della casa, ma questa scelta non era apparentemente apprezzata da tutti. Ecco perché ora il disco del mese è sempre al suo posto, ma si attiva solo quando cliccate sul tasto play.



- Non sempre avrò delle cose da raccontavi che richiedano un entrata, ma non lascerò più che restiate senza informazioni sul progetto, ecco perché sulla destra dello schermo trovate gli aggiornamenti Twitter e Tumblr del Pinguino innamorato. Potete seguirli su questa pagina o abbonarvi al feed di ognuno di loro.




- Se possedete uno smartphone sappiate che una versione " mobile" del sito è disponibile. Inserite l'indirizzo nel vostro navigatore e vi sarete automaticamente rediretti.

Questi sono i cambiamenti immediati, manon definitivi. un logo del sito è in lavorazione e conto di rimettere mano ai Tag dei post in modo da rendervi le ricerche il più agevoli possibili.

I lavori ricominciano questo fine settimana. Restate con me.

Ho tante cose da mostrarvi. :)

13 mag 2010

In cervogia veritas

Vi ho già parlato della mia passione per la ceramica artigianale che mi porta a cercare su internet sempre nuovi artisti di cui procacciarmi le opere.

All'epoca vi avevo parlato di Brandon Phillips di Support your local pottery e del suo boccale.


Il boccale di Brandon si è dimostrato un ottimo acquisto e ancora lo uso con piacere. Adoro il suo peso, la sua morbidezza al tatto e la sua comodissima ansa ma...

Ma?

Ebbene sì, c'è un ma.

Il boccale ha una strettoia nel mezzo e questo, nonostante dia quella forma elegante che ricorda una clessidra è un dramma per quando versi la birra.

la spumosa signora infatti si trova sempre a fare un "saltino" oltre il bordo della strettoia e tosto si trasforma in un mare di schiuma.

Questo problema tecnico abbastanza curioso mi ha costretto a relegare il bellissimo boccale di Brandon alla consumazione di Sidro e Birre a basso corpo come le bionde e le birre di grano.

Urgeva dunque trovare un complemento per tutte le altre birre. Per fortuna in rete gli artisti di alto livello sono facilmente accessibili il che rende la ricerca agevole e la scelta infernale .

Dopo vario peregrinare ho incontrato il papà di Sofia.

It's clay Jim!

Jim Gottuso è un italoamericano che vive in Kentuky con moglie e figlia.

Potete seguire questo artista e le peripezie della sua deliziosa piccola, Sofia ( conosciuta come "Bug") dei suoi cani e della sua macchina sul blog "Sofia's Dad pots".

Vi scoprirete un artista appassionato e regolare con un progetto coerente e con forme eteree e leggerissime ma colori sgargianti e intricate decorazioni.

Jim lavora al tornio la porcellana e già questo da un idea del livello tecnico, visto che, per chi non conoscesse questo tipo di terra, la porcellana è in assoluto la terra piú difficile da lavorare.

Al contrario del pastoso e ricco Gres che al massimo è faticoso da maneggiare (visto il suo peso) la porcellana è morbida fra le dita, ma questo per pochi istanti.

Il suo altissimo contenuto di materiali vetrosi ( che poi le dona la sua trasparenza e struttura dopo la cottura) fa sì che si sbricioli e si secchi mentre la si manipola, per cui fare fare qualcosa alla porcellana è di per sè un impresa e le forme semplici ma alte e ben distese di Jim sono li a testimoniare il suo controllo del mezzo.

Il lavoro di questo artista non si ferma però qui, Un lunghissimo e paziente lavoro di decorazione a pennello dona ai suoi pezzi un impatto visivo stupefacente e sembra, ogni volta lo si maneggia di scoprire un dettaglio, una sfumatura che non si era notato la volta prima.

Nunc est bibendum!

Quando Jim ha annunciato sul suo sito che si sarebbe messo a creare boccali da birra mi sono messo in paziente attesa e quando ha annunciato la prima fornata l'ho subito contattato.

Jim era in partenza per una mostra, ma nonstante questo è stato tanto gentile da togliere uno dei boccali dalla lista dei pezzi e di spedirmelo prima di partire.

Ed ecco dunque il piccolo in tutto il suo splendore.

La birra si versa dentro che è un piacere e la schiuma resta compatta e ricca. Naturalmente il test è stato allargato, come ogni venerdì notte da salsicce formaggio e rafano :)
















Grazie mille Jim, il tuo boccale è già il mio preferito.

se passi da queste parti portati il tuo boccale, a riempirlo ci penso io ;)

10 mag 2010

E mare libertatis


"…Questa strada zitta che vola via

come una farfalla, una nostalgia,

nostalgia al gusto di curaçao…

…Forse un giorno meglio mi spiegherò… "

Paolo Conte - Hemingway

1 mag 2010

Per piccina che tu sia...

Quando cominciai a progettare gli interni della mia casa mi sono prefisso di usare al massimo ogni singolo centimetro dello spazio, cercando di non intralciare in nessun modo il naturale fluire della luce che la rende tanto peculiare.

Progettare spazi ristretti è una sfida dentro la sfida anche perché paradossalmente piú riduci lo spreco, piú hai spazio da usare.

Vi presento un mio collega in questa stessa ricerca.

Gary Chang vive in un appartamento di 24 stanze in 25 metri quadri.

Impossibile? Guardate qui.

Dovunque tu sia, vorrei farti sapere che sei il mio eroe Gary. Avrei davvero tanto da imparare da te.

Permettimi però una domanda.

Dietro quale parete è il bagno? ^_^

27 apr 2010

Un anno

Vivo da lungo tempo in periodi rarefatti e mi rendo conto che il mio tempo è incostante e mai uguale.

Sono quasi due anni in questa casa cinque in Belgio e un anno con lei, eppure nulla di questo corrisponde a realtà, sono secoli che sono partito dall'Italia, mesi che abito qui e paiono poche ore che la mia Medusa mi è piombata in chat quella mattina di Aprile.

Vivere lontani non aiuta ed in effetti c'è poco tempo per noi ed è così che in realtà quest'anno si riduce a poche preziose settimane insieme, abbiamo imparato a convivere con questo e facciamo in modo di vivere sempre al meglio quei preziosi istanti rubati alle nostre vite di tutti i giorni.

Ecco perché per me era importante che i festeggiamenti del primo anniversario fossero speciali e,con l'aiuto di Karim e Raphael, i miei colleghi fiamminghi, ho cominciato a progettare un fine settimana ad Anversa già da Febbraio.


La città ha tutto per piacere già di suo, i bellissimi monumenti, i ricchi musei, il suo passato complesso e pieno di storie, ma io volevo di più

Karim, memore dei suoi trascorsi da studente, mi ha dunque indirizzato verso la "Diamond princess" ( vecchia nave commerciale riadattata in Hotel di lusso) e verso il "Docks", uno dei più famosi ristoranti di pesce della città.


Il nostro albergo aveva una robusta lista di estimatori in rete eppure un paio si sono lamentati del fatto che la discoteca a bordo rendeva difficile il sonno. Mi sono dunque raccomandato ben due volte alla prenotazione di darmi una camera il pù lontano possibile da detta discoteca, va da sè, dove ci avevano messo? Subito sotto.

Una cazziata dopo io e la mia signora occupavamo la suite di prua, silenziosa e con vista bellissima sul porto.


Raphael mi ha indirizzato verso il "Lakonia", centro di rilassamento che ti mette a disposizione isole artificiali private in cui sguazzare tranquilli senza occhi indiscreti intorno.




Entrambe le scelte sono state ben apprezzate e il ristorante consigliato da Karim, con il suo scenario che pareva uscito da un romanzo di Jules Verne o da un libro steampunk sono stati all'altezza della giornata.


Il secondo giorno è stato una lunga cavalcata perla città, i suoi musei la sua storia, i suoi ristoranti ( slurp) il tutto sotto un sole magnifico e un cielo azzurro come non se ne vedevano da parecchi mesi ( quando si dice fortuna).

Tutto bellissimo, tutto breve, troppo breve.

Un anno è passato e io conto i giorni che mi separano dal nostro prossimo incontro. E già so che quei giorni dureranno mesi tanto quanto i giorni passati insieme contano come minuti.

Buon anniversario amore.

10 apr 2010

RONGTUDJUUUU!!!

Prima legge di Murphy: se qualcosa può andare storto eccetera eccetera.
Naturalmente il fatto di essere almeno parzialmente all'origine del problema non aiuta minimamente, per cui non dovrei lamentarmi di avere dimenticato la macchina fotografica a casa di mio fratello in Italia durante l'ultima visita.
Non ne avrei neache ragione se non fosse che ho venduto il mio cellulare prima di partire per cui ora mi trovo senza alcun modo di documentare i lavori in casa della settimana prossima.
Male? Può andare peggio, perché l'amplificatore che doveva essere qui la settimana scorsa e che era la chiave di volta di detti lavori è stato rimandato in fabbrica ( pare che una nuova legge europea lo abbia reso fuori norma. Roba da pazzi) per cui non posso finire il salotto fino a fine mese.
Evvabbé, farò qualcos'altro, sempre mi riesca di trovare un altra macchina fotografica.
Mappork.... -_-"